IMU

L’imposta municipale propria (IMU) è stata istituita dagli articoli 8 e 9 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 che ne prevedeva l’operatività a partire dal 1° gennaio 2014.

Il decreto “Salva Italia” n. 201 del 6 dicembre 2011 ne ha anticipato l’applicazione al 1° gennaio 2012 modificandone sensibilmente la disciplina.

Ulteriori disposizioni sono contenute nel Decreto Legge n. 16 del 2 Marzo 2012 "Decreto Fiscale" e nella Circolare Ministeriale n. 3/DF, datata venerdì 18/05/2012.

NOVITÀ ANNO 2016

TERRENI AGRICOLI
Con la Legge di Stabilità 2016 si è arrivati ad un nuovo assetto, a decorrere dall'anno 2016 sono esenti da IMU i terreni agricoli nei comuni presenti nella Circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993. Se il comune nella Circolare 9/1993 risulta parzialmente delimitato (PD) l'esenzione si applica solo ai terreni che rientrano nella parziale delimitazione.
Inoltre, sono esenti da IMU i terreni agricoli:
  • - posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • - a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Tutti gli altri terreni che non rientrato in queste esenzioni pagano l'IMU.

A decorrere dall’anno 2016, sono abrogati i commi da 1 a 9-bis dell’articolo 1 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 34.

COMODATO GRATUITO
Per legge è introdotta una nuova disciplina per le unità immobiliari concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta fino al primo grado con riduzione di IMU e TASI del 50% della base imponibile a ben precise condizioni;

IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO
E’ prevista la riduzione delle imposte IMU e TASI del 25% per gli immobili ad uso abitativo locati a canone concordato ai sensi della Legge n. 431/1998;

IMMOBILI “IMBULLONATI”
E’ possibile presentare atti di aggiornamento catastale per la rideterminazione della rendita degli immobili escludendo i cd. imbullonati (macchinari, congegni attrezzature ed altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo).


DISPOSIZIONI DAL 2013

La legge di stabilità 2013 (articolo 1, comma 380 della Legge 228/2013) e la successiva circolare 5/DF hanno introdotto importanti novità nella ripartizione tra i Comuni e lo Stato del gettito dell'imposta a partire dall'anno 2013 disponendo che è riservato allo Stato il gettito IMU dei fabbricati ad uso produttivo accatastati nella categoria D.

Con la Risoluzione n. 33/E del 21 maggio 2013 dell'Agenzia delle Entrate ha introdotto il codice tributo 3925 per il pagamento dell'IMU dovuta per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D a favore dello Stato (riserva pari a 7,6 per mille) ed il codice 3930 per il pagamento dell'IMU dovuta per i medesimi immobili a favore del Comune qualora si stata deliberata una aliquota più elevata del 7,6 per mille.

Il Decreto Legge n. 102 del 31 agosto 2013 ha abolito il versamento dell'acconto IMU anno 2013 per le seguenti categorie di immobili:Abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazione di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici); Terreni agricoli di cui al comma 5 dell’art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011; Fabbricati rurali strumentali all'esercizio dell'attività agricola, di cui ai commi 4 e 8 dell’art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011;

A seguito del Decreto Legge n. 133 del 30 novembre 2013 e successive integrazioni sono state esentate dal pagamento dell'IMU l'abitazione principale e le relative pertinenze con esclusione dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazione di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici). Medesima esenzione spetta ai fabbricati rurali strumentali all'esercizio dell'attività agricola, di cui al comma 8 dell’art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011;

Lo stesso Decreto Legge nell’articolo 1 comma 2 stabilisce che l’esenzione non si applica per i terreni agricoli e per i fabbricati rurali non utilizzati o comunque non destinati ad attività agricole.

DATI CATASTALI
Con il servizio "Consultazione rendite catastali", fornito dal sito dell'Agenzia del Territorio,è possibile conoscere i dati sulla rendita e informazioni su immobili censiti al Catasto fabbricati
i dati sui redditi dominicale e agrario e informazioni su immobili censiti al Catasto terreni
È sufficiente indicare nei campi di ricerca del moduloil proprio codice fiscale
gli identificativi catastali (Comune, sezione, foglio, particella)
la provincia di ubicazione di un qualsiasi immobile
Tramite il servizio "Ricerca dei dati catastali per codice fiscale", fornito dal sito dell'Agenzia delle Entrate, è possibile ottenere direttamente online i dati catastali degli immobili.

Inserendo il codice fiscale di un soggetto intestatario di beni catastali, la provincia e il comune catastale per il quale si vuole eseguire la ricerca, si ottengono informazioni relative ai beni immobili situati sul territorio nazionale.

La ricerca attualmente è limitata alle sole persone fisiche e produce i seguenti dati: anagrafica del oggetto intestatario dell'immobile identificativi catastali degli immobili intestati al soggetto titolarità e relativa quota di diritto rendita catastale e ubicazione per gli immobili censiti nel catasto dei fabbricati redditi dominicale e agrario per gli immobili censiti al catasto terreni.

TASI

La legge 27 dicembre 2013 n.147 (legge di stabilità) ha istituito l’Imposta Unica municipale “IUC”. La IUC si compone dell'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.

NOVITÀ ANNO 2016

E’ stata eliminata la TASI sull'abitazione principale per i proprietari e la quota TASI a carico degli occupanti/inquilini quando per l'inquilino l'immobile in locazione è abitazione principale. Rimane invece in vigore la TASI per le abitazioni principali di lusso (Cat, A1, A8 e A9).

COMODATO GRATUITO
Per legge è introdotta una nuova disciplina per le unità immobiliari concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta fino al primo grado con riduzione di IMU e TASI del 50% della base imponibile a ben precise condizioni.

IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO
E’ prevista la riduzione delle imposte IMU e TASI del 25% per gli immobili ad uso abitativo locati a canone concordato ai sensi della Legge n. 431/1998;

DISPOSIZIONI DAL 2014

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO
Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale come definita ai fini dell'imposta municipale propria, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti. La lettera f) del comma 1, del D.L. 6 marzo 2014 n.16 convertito con modificazioni dalla L. 2 maggio 2014, n. 68, modificando il presupposto d'imposta della TASI, ha successivamente escluso l'applicazione dell'imposta ai terreni agricoli. Sono inoltre escluse dalla TASI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all'articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. Nel caso in cui l'unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare, quest'ultimo e l'occupante sono titolari di un'autonoma obbligazione tributaria. L'occupante versa la TASI nella misura, stabilita dal comune nel regolamento, compresa fra il 10 e il 30 per cento dell'ammontare complessivo della TASI. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare.

BASE IMPONIBILE
La base imponibile è quella prevista per l'applicazione dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'art. 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, . con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

ALIQUOTE
I commi 676-677 art.1 della Legge 27 dicembre 2013 n.147 prevedono che l’aliquota di base della TASI è pari all’1 per mille. Il comune con deliberazione del consiglio comunale, può ridurre l’aliquota fino all’azzeramento oppure determinare l’aliquota con il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'IMU, per ciascuna tipologia di immobile, non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile. Per i fabbricati rurali ad uso strumentale, l'aliquota massima della TASI non può comunque eccedere il limite dell’1 per mille. Ai sensi del D.L. 6 marzo 2014 n.16 convertito con modificazioni dalla L. 2 maggio 2014, n. 68 per l’anno 2014, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti stabiliti, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unita' immobiliari ad esse equiparate detrazioni d'imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti a quelli determinatisi con riferimento all'IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili.

ESENZIONI
Ai sensi del D.L. 6 marzo 2014 n.16 convertito con modificazioni dalla L. 2 maggio 2014, n. 68 sono esenti dal tributo per i servizi indivisibili (TASI) gli immobili posseduti dallo Stato, nonche' gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunita' montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), ed i) del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.

VERSAMENTO
Ai sensi del comma 688 della Legge 27 dicembre 2013 n.147 il comune stabilisce il numero e le scadenze di pagamento del tributo, consentendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato con riferimento alla TARI e alla TASI. Ai sensi del D.L. 6 marzo 2014 n.16 convertito con modificazioni dalla L. 2 maggio 2014, n. 68 è consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.



LINK CONSULTABILI
Delibera Regolamento IUC      pdf
Sito dell'Agenzia del Territorio      images/sister.jpg
Sito dell'Agenzia delle Entrate      images/siatel.jpg